ARISTIDE DE NAPOLI, “La “Monaca Santa” di Montalto Uffugo”, Editrice SATEM, Cosenza 1978

A diciassette anni dalla morte di Madre Elena, mentre ricorre il cinquantenario della fondazione dell’Istituto delle Suore Minime della Passione di N.S.G.C., Paolo Emilio De Napoli dà alle stampe la documentazione che suo padre, l’avvocato Aristide De Napoli (1900-1963), aveva raccolto sulla vita della “Monaca Santa” e che poi, forse presagendo la sua prossima fine, aveva cercato di mettere insieme nei mesi di luglio, agosto e settembre del 1961, proprio a ridosso della scomparsa di Madre Elena.

L’avvocato A. De Napoli, conterraneo, amico e confidente di Madre Elena ha redatto un testo estremamente dettagliato (gli avvenimenti vengono riportati anno per anno), corredato da una ricca documentazione fotografica oltre che dalla riproduzione di alcuni documenti originali che attestano avvenimenti importanti della vita di Madre Elena e della storia dell’Istituto. L’autore si è premurato di riportare anche le relazioni dei medici che hanno avuto modo di visitare la Mistica calabrese e gli articoli di giornale che la riguardavano. Vi si trova, infine, la trascrizione fedele della corrispondenza che Suor Elena intratteneva con vescovi e sacerdoti e delle lettere che ella inviava alle autorità politiche dell’epoca.

Per questa ricchezza di contenuti, l’opera rappresenta una pietra miliare nella storia degli studi sulla vita di Madre Elena e una miniera di tesori imprescindibile per chiunque voglia conoscere più da vicino la figura storica della “monaca santa”.

FRANCESCO SPADAFORA, “Suor Elena Aiello ‘a monaca santa”, Vicenza 1974

Per questa dettagliata biografia di Madre Elena, suddivisa in diciassette capitoletti corrispondenti alle diverse fasi della vita della Beata e dello sviluppo dell’opera da lei fondata, l’autore, Francesco Spadafora (1913-1997), presbitero, scrittore biblista ed esegeta, si è servito come fonti dei tre quaderni di appunti dettati dalla stessa Madre Elena per volere di P. Francesco Mazza (in cui si raccontano gli eventi della sua vita dall’infanzia sino al 1937) e delle testimonianze di Mons. Gaetano Mauro (1888-1969), decano di Montalto, e di Suor Teresa Napoli, compagna di postulandato di Suor Elena a Nocera dei Pagani. Per quanto riguarda gli eventi dal 1935 in poi, invece, Spadafora ha potuto attingere ai propri ricordi personali.

Molto interessanti risultano le tre appendici poste a conclusione del testo e dedicate rispettivamente ai fenomeni straordinari, alla storia delle varie case dell’Istituto e alle testimonianze riguardanti le grazie ottenute per intercessione della Beata.

FR. G. RAIMONDO DA CASTELBUONO, “Nel segno di Giona. Il calvario di Suor Elena Aiello”, Cosenza 1973

In questa biografia, ricca di aneddoti e scritta con la scorrevolezza di un romanzo, Fr. Raimondo da Castelbuono mette in parallelo la storia di Madre Elena con la vicenda biblica del profeta Giona. Due sono gli aspetti, in particolare, che avvicinano la figura di questa piccola suora calabrese a quella del profeta veterotestamentario. Come Giona, anche Madre Elena è stata investita dal Signore di una missione “profetica”, quella di richiamare ai suoi contemporanei l’importanza della conversione, del cambiamento di vita che passa attraverso la penitenza. Come lui, inoltre, anche Madre Elena è stata in qualche modo “figura” di Cristo, immagine vivente del Crocifisso, chiamata a rendere visibile – anche attraverso i segni della Passione che ha portato nel suo corpo per oltre trent’anni – il grande amore di Cristo per l’umanità.

P. COSIMO ROMANO O.M., “Madre Luigina Mazza, Olezzante violetta del mistico giardino delle Minime della Passione di Nostro Signore Gesù Cristo”, Tipografia PERRI, Lamezia Terme, 2003

“Non può restare nascosta una città collocata sopra un monte, né si accende una lucerna per metterla sotto il moggio, ma sopra il lucerniere, perché faccia luce a quelle che sono nella casa…” (Mt 5,14-15)

Lo scopo per cui l’autore, Padre Cosimo Romano dell’Ordine dei Minimi (1920-2016), scrisse questo libro in cui si narrano la vita e le opere di Suor Luigina Mazza, che ha vissuto costantemente all’ombra della “stimmatizzata” Madre Elena Aiello, è di far emergere non solo la vera identità di donna e di consacrata di Madre Luigina Mazza, ma anche di mettere in giusta luce la sua storica azione e dignità di cofondatrice della Congregazione delle Suore Minime della Passione di N.S.G.C.

GIULIANA AMODIO, “Beata Elena Aiello. Infaticabile nella carità”, Edizioni Paoline, Milano 2011

Nel 2011, anno della Beatificazione di Madre Elena, Suor Eugenia (Giuliana) Amodio propone una nuova edizione della biografia Infaticabile nella carità, già pubblicata nel 1995.

In questa riedizione, tutte le tappe della vita della Beata vengono ripercorse e rilette alla luce della Parola di Dio: la narrazione, infatti, è spesso intervallata da citazioni dell’Antico e del Nuovo Testamento che ben mettono in evidenza come ogni passo della suora calabrese sia stato frutto dell’ispirazione divina e non di una sua iniziativa personale.

Il ritratto di Madre Elena che emerge da quest’opera è quello di una donna fortemente volitiva, energica, risoluta, che ha fatto della croce, abbracciata per amore e solo per amore, il centro e il programma della sua vita.

La biografia termina con un’appendice nella quale sono presentati brevemente alcuni Santi particolarmente amati dalla Beata, ma anche tanti altri personaggi (Papi, vescovi, sacerdoti, religiosi e religiose) che, citati nel testo, hanno avuto, direttamente o indirettamente, una relazione con la vita, la spiritualità e l’opera di Madre Elena Aiello.

SALVATORE NUNNARI, “Elena Aiello. Una carezza di Dio per la nostra Chiesa. Messaggio dell’Arcivescovo per la Beatificazione”

Nel messaggio scritto in vista della beatificazione di Madre Elena, Mons. Salvatore Nunnari, Arcivescovo Metropolita di Cosenza-Bisignano, mette in luce i tratti salienti della vita della “monaca santa”: il suo essere “minima” e il suo essere una donna “appassionata”, innamorata del Crocifisso. Egli inoltre, nell’additare Madre Elena Aiello come modello all’intero popolo di Dio in tutte le sue componenti (giovani, sacerdoti, religiosi e fedeli laici), coglie l’occasione per sottolineare come la storia della diocesi di Cosenza-Bisignano sia costellata da tanti luminosi esempi di santità, quella santità che costituisce una via privilegiata per l’annuncio del Vangelo e che, come ci ricorda il Concilio Vaticano II, contribuisce a promuovere “nella stessa società terrena un tenore di vita più umano” (LG 40).

“Elena. Una vita che si fa dono”. Ideato dalla Comunità delle Suore Minime della Passione di N.S.G.C. – Istituto “Pietro Alberotanza”, Bari

Testi di F. Sinisi.
Progetto Grafico a cura di U. Mirenghi
Illustrazioni di F. Cocco

Scritto in occasione della beatificazione di Madre Elena, questo libretto, corredato di belle illustrazioni, è stato pensato per far conoscere la vita della fondatrice delle Suore Minime della Passione anche a lettori molto giovani, di scuola primaria o secondaria di primo grado.

Alla fine di ogni capitoletto, alcune domande stimoleranno la riflessione e permetteranno ai bambini e ai ragazzi di interiorizzare e far propri i valori racchiusi nella storia della Beata.

GIOVANNA TOTEDA, “Suor Elena Aiello l’umile serva della tenerezza di Dio”, Editoriale Progetto 2000, Cosenza 2013

In questo agile volumetto, impreziosito da numerosi disegni realizzati dalla stessa autrice, sono raccolti i ricordi e le testimonianze di una delle figlie spirituali della Beata Elena. Suor Giovanna Toteda ha voluto così raccontare la sua personale esperienza a contatto con la “Monaca Santa”, dal giorno in cui è stata accolta in Istituto come orfanella sino al momento in cui ha scelto di abbracciare la vita religiosa ed ha perciò intrapreso il cammino del noviziato proprio sotto la guida sapiente di Madre Elena.

La tenerezza e l’amorevolezza della Fondatrice nei confronti delle bambine e delle suore, i fenomeni mistici di cui era protagonista, il suo rapporto con Gesù e il suo modo di pregare vengono descritti con grande immediatezza e con dovizia di particolari direttamente dalla viva voce di una testimone oculare. In appendice al testo è riportata l’omelia pronunciata dal Cardinale Angelo Amato durante la Messa di Beatificazione, celebrata il 14 settembre 2011, nello Stadio “San Vito” di Cosenza.